IL PULCINO PIO

By Pierino DiEugenio
Pubblicato il 10 Novembre 2012
Morgana Giovannetti

Morgana Giovannetti

Mi ha sorpreso ad ascoltare Morgana Giovannetti, voce dell’ultimo tormentone dell’estate, e mi ha scodellato a bruciapelo:
 “Ma tu ti diletti pure con il Pulcino Pio?”. “Embè – ribatto quasi serio all’incredula amica – cosa rimane oggi di più innocente in questa sbrecciata Italia che un tempo si gloriava della Magna Grecia ed ora è tutto un magna-magna”. Tra l’altro, avevo appena letto l’ammonimento secondo il quale chi scandalizza i piccoli merita d’essere gettato in mare con una macina di mulino attaccata al collo. Ammiro piuttosto la sapienza dei bambini che, non sopportando di vedere il povero Pio spiaccicato dal trattore mentre esala l’ultimo oh oh, hanno preteso il suo ritorno in vita. No, Pio non può morire. Deve riprendere la forma originaria e mettersi alla guida del trattore. Forza Pio!

Qui mi sovviene Martin Luther King e il suo I have a dream. Perché  modestamente anch’io ho un sogno: il Pulcino Pio metafora dell’Italia che dopo aver toccato il fondo schiacciata da scandalosa corruzione, risorge più bella che mai e gli accorati oh oh del pennuto diventano stupore al cospetto di una classe politica onesta, amministratori della cosa pubblica che quando parlano di interessi del paese con stanno pensando al proprio orticello da sistemare con vitalizi e benefici vari. Una squadra dirigente consapevole che chi va in politica deve rimetterci, non guadagnarci. Che servire il paese è già un grande onore. Potrà mai avverarsi questo mio sogno? Campa cavallo, forse farà prima il cammello a passare per la cruna di un ago.

Giusy Buscemi

Giusy Buscemi, la nuova Miss Italia 2012

La nuova miss Italia 2012 Giusy Buscemi è una ragazza tosta che punta al cinema sognando di diventare la Charlize Theron: “Voglio sposarmi, tra 50 anni mi vedo a raccontare la mia esperienza da miss ai miei nipotini”. Dice che lei odia gli uomini gelosi. A me invece fa imbufalire la disonestà, lo sfruttamento, l’oppressione dei deboli e indifesi. Potessi odiare, ma non è nel mio dna, piuttosto che pranzi e cene a base di ostriche (non so se mi spiego) mi mangerei tutti i magna-magna pur di farli scomparire dalla faccia della terra.[loginview]

Vabbe’ lasciatemi riprendere coraggio pensando alla grinta dell’amica Annalisa Minetti, medaglia di bronzo nei 1.500 metri alle Paralimpiadi di Londra: “Non esistono sogni irrealizzabili. Ho superato la perdita di una sorellina, i deficit di mio fratello e la mia cecità. Sono pronta ad affrontare la prossima sfida. Non sono andata a Londra per me stessa ma per dimostrare a tutti quelli che sono lì accasciati sul divano, che il destino è nelle nostre mani e possiamo farne quello che vogliamo”.

Urca, salto subito dalla sedia. Evvai ineffabile Pio, schiaccia cavalli e cavalieri e rincorri con il trattore l’alba di nuovi orizzonti.[/loginview]

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