Il modo migliore per visitare Pineto è in bicicletta. Si può lasciare l’auto a Scerne o arrivare in treno, dove spesso è consentito il trasporto delle bici. Dal paese al capoluogo ci sono poco più di cinque chilometri, piacevoli da pedalare tra natura e insediamenti poco impattanti. Un ponte in ferro supera il torrente Calvano, poi il percorso prosegue fino alla Torre di Cerrano, accompagnato da una splendida pineta che offre frescura negli ultimi due chilometri, i più impegnativi per chi non è allenato. Alla Torre l’ideale sarebbe avere una maschera per immergersi nel mare pulito e verificare la tesi, ancora dibattuta dagli archeologi, secondo cui i Romani avrebbero scelto queste acque come porto di Atri. Senza maschera si può visitare la Torre del Cerrano, dedicata alla dea Cerere. Ampliata dagli Spagnoli nel Cinquecento, oggi ospita la Riserva Protetta e laboratori per lo studio della fauna ittica. Chi ha ancora fiato può affrontare i sette chilometri di salita verso Mutignano; in alternativa si può raggiungere il borgo in auto. Il paese è ricco di vicoli e murales che decorano le antiche abitazioni.
Pineto
