Questa parte del taccuino viene, come sapete, da una pubblicazione “geniale” di mio padre Luigi. Un “Diario dello studente abruzzese” dove prendere appunti e apprendere la storia regionale.
A fine pagina, per ogni giorno, si presentava un uomo o una donna che in qualche modo avevano contribuito a rendere grande questa terra. Personaggi storici, ma anche “idoli” del momento.
Tra questi, Bruno Pace, pescarese di nascita e di talento che, dopo l’esordio tra i biancazzurri, fu acquistato dal Bologna, ma giocò anche a Prato, in Serie C, e nel Padova, in Serie B. Divenne un calciatore importante e, al suo ritorno tra i felsinei, si affermò come uno dei migliori attaccanti del campionato. Segnava reti, ma era anche un creativo nel ruolo di ala destra.
