Sanità, tasse e… pigiami

In Abruzzo, l’austerità arriva col trolley. Dopo aver chiesto ai cittadini di pagare tasse più alte per colmare il buco della sanità, la Regione ha deciso di dare il buon esempio… limitando a una sola notte i pernottamenti degli illustri consiglieri regionali durante le fiere turistiche in Italia e in Europa. Un sacrificio titanico, se si considera che questi instancabili servitori pubblici dovranno ora scegliere se dormire o partecipare al buffet di benvenuto.

Gli stessi consiglieri, ricordiamolo, percepiscono stipendi che oscillano tra i 10 e i 15 mila euro al mese, una cifra che, a quanto pare, non basta per permettersi una seconda notte in albergo. D’altronde, si sa, viaggiare stanca… ma non quanto pagare per sé stessi. Una misura che profuma di rigore, responsabilità e, soprattutto, di camere da liberare entro le 10:00.

Una decisione legata a questioni morali, visto che tutti i cittadini sono stati chiamati a stringere la cinghia di qualche buco (nel senso letterale), oppure perché le casse della Regione sono esangui? O perché i conti della Regione, da qualche settimana, sono sotto esame incrociato dei ministeri dell’Economia e della Sanità? Probabilmente è quest’ultima la ragione per cui i consiglieri regionali, temporaneamente, sono stati chiamati a fare qualche “sacrificio”.

Possiamo stare certi che i giorni e le notti di permanenza nelle strutture ricettive delle grandi città come Milano, Parigi, Madrid e Bruxelles si ridurranno drasticamente. Insomma, in Abruzzo la sanità apre voragini incolmabili nei bilanci regionali e, come da tradizione, il salvagente lo portano i cittadini. Arriva infatti l’aumento delle tasse per coprire il buco sanitario. Un classico intramontabile, come gli arrosticini e le promesse elettorali.

Per i consiglieri regionali la misura è durissima. Una rivoluzione che cambierà per sempre la presenza istituzionale dei politici regionali, con l’incubo di dover affrontare una seconda notte a proprie spese. I cittadini pagano di più, i consiglieri dormono di meno. Ecco: secondo chi ha proposto questa drastica misura, tutti devono fare la loro parte. Qualcuno con il portafoglio, qualcuno con il pigiama. Poveri consiglieri regionali. Il loro sacrificio richiama alla memoria le grandi pagine della storia: grandi personaggi che hanno dovuto compiere scelte esistenziali per dare al mondo pace e benessere. Anche loro, tutto sommato, scelte importanti dovranno farle, tra minibar e dignità.

L'ECO di San Gabriele
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