Artisti italiani e internazionali, paesaggi unici e un forte legame con il territorio: Romagna in fiore trasforma la primavera in un’esperienza culturale immersiva, tra natura e comunità nei territori colpiti dall’alluvione
Riflettori accesi su Romagna in fiore, la rassegna musicale creata dal Ravenna Festival nel 2024 per i territori più duramente colpiti dall’alluvione dell’anno precedente. Musica dal vivo, paesaggi sorprendenti e piccoli luoghi da scoprire passo dopo passo: la rassegna diffusa del Ravenna Festival, realizzata con il sostegno della Regione Emilia-Romagna e in collaborazione con Ater Fondazione, Provincia di Ravenna, Provincia di Forlì-Cesena e i Comuni delle località coinvolte, diventa l’occasione perfetta per vivere la Romagna all’aria aperta.
Il percorso inizia il 1° maggio a Fontanelice, nell’Appennino bolognese, ai piedi della Torre di Fornione. Qui il polistrumentista Davide Ambrogio porterà il suo progetto che intreccia canto arcaico e sonorità contemporanee, con apertura della sassofonista Laura Agnusdei. Il giorno dopo, 2 maggio, l’atmosfera cambia completamente: la rassegna arriva a Cotignola, nella curiosa Arena delle Balle di Paglia, un anfiteatro costruito con rotoballe di fieno. Sul palco salirà la Bandabardò, storica band folk-rock capace di trasformare ogni concerto in una grande festa collettiva. Il 3 maggio si entra nel verde della foresta di Montebello, a Modigliana, dove il Canzoniere Grecanico Salentino porterà il ritmo travolgente della pizzica e della tradizione musicale del Salento.
Il weekend successivo la musica raggiunge Faenza, il 9 maggio, nello scenario panoramico di Castel Raniero, con il concerto del cantautore Motta, tra le voci più interessanti della nuova scena italiana. Il 10 maggio tappa a Santa Sofia, nel Parco fluviale lungo il Bidente, dove si esibirà Enzo Avitabile, artista capace di unire tradizione napoletana, world music e spiritualità. Ad aprire il pomeriggio sarà il Trio Fusaifusa, con sonorità che mescolano elettronica, influenze mediorientali e afro-beat.
Il 16 maggio si sale sulle colline di Brisighella, al rifugio Ca’ Carnè, porta d’ingresso del Parco della Vena del Gesso Romagnola, patrimonio Unesco. Qui protagonista sarà Eugenio Finardi, storico cantautore italiano. Il giorno seguente, 17 maggio, la rassegna arriva a Forlì, nel grande Parco Urbano Franco Agosto, dove si esibirà Irene Grandi, voce tra le più amate del pop italiano.
Nel weekend finale, il 23 maggio, la musica incontra la campagna ravennate alla Torraccia di Ravenna, torre storica immersa nei campi di Classe: qui Niccolò Fabi darà il via al suo nuovo tour estivo. Il 24 maggio, a Bertinoro, nei giardini della Rocca che domina il colle, si esibirà invece il cantautore brasiliano Zé Ibarra, tra le nuove voci della musica sudamericana.
Romagna in fiore è molto più di una rassegna musicale: è un invito a scoprire la Romagna in modo nuovo, ma anche un modo diverso di vivere la primavera. Camminare tra colline e parchi naturali, fermarsi per un concerto e lasciarsi sorprendere da luoghi che spesso restano fuori dai percorsi più battuti.
