Il 9 maggio scorso percorrevo la superstrada Val di Sangro, in provincia di Chieti, con la mia autovettura, insieme a un amico, reduci da una camminata in montagna. Ma all’uscita del casello di Casoli, affrontando una semicurva bagnata, la vettura è slittata, ho perso il controllo e l’auto si è ribaltata. Fortunatamente entrambi siamo usciti illesi dall’incidente. Durante il ribaltamento ho visto volare il mio cellulare, quindi sono rientrato in auto per cercarlo, ma invece ho visto subito l’immagine di san Gabriele del portachiavi che dondolava ancora e ho subito pensato a una grazia del santo. Io sono stato sempre devoto del santo (non per nulla porto il suo nome), i miei genitori nel settembre 1963 mi portarono al santuario per la prima comunione. Con questa semplice testimonianza voglio ringraziare il caro santo per avermi protetto ancora una volta, insieme al mio amico.
Gabriele, San Giovanni Teatino (CH)
