Al Policlinico San Martino di Genova è partita la sperimentazione per valutare l’utilizzo del robot Pepper come terapia nei pazienti con demenza per aiutarli a combattere l’apatia e il delirium. È il primo al mondo in grado di riconoscere i volti e le emozioni umane di base, è dotato di un “emotion engine”, un software che tenta di dedurre come si sente un interlocutore in base alle espressioni facciali, al tono della voce e al parlato, consentendo al robot di rispondere di conseguenza, così interagisce e impara. Può intrattenere una persona, aiutarla a usare la tecnologia, ad accedere a dispositivi intelligenti per la domotica, permette la ricerca di video e musica su Internet, è in grado di rammentare le cose e trovare gli oggetti della casa.
Il robot che aiuta gli anziani
