Pensiamo al cloud come a una nuvola eterea, intangibile, un posto sicuro nel “cielo digitale” dove salvare foto, documenti e tutte le nostre informazioni vitali. La realtà è molto più concreta: il cyberspazio ha “fondamenta pesanti”, fatte di sterminati data center, cavi ad alta capacità, fibre a banda larga stese sui fondali oceanici e microchip prodotti in poche fabbriche al mondo. E quasi tutta questa struttura è di proprietà di un pugno di colossi privati, gran parte dei quali ha sede negli Stati Uniti.
Oggi la geopolitica assomiglia sempre di più a una partita a Risiko, ma con regole ampliate. Nello storico gioco da tavolo, la vittoria dipendeva dalla conquista di nuovi territori geografici: carri armati posizionati sulla Kamchatka, il controllo dell’Europa o del Sud America. Tra poco, invece,
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