di Luis Sepúlveda, Traduzione di Ilide Carmignani
Guanda – pp. 208, euro 18.00
Ad autori come Luis Sepúlveda va il merito di aver restituito un mondo più interessante di quello che hanno trovato. Uno dei pregi di Hotel Chile – raccolta di scritti e fotografie curata da Daniel Mordzinski, amico di una vita – è risalire la corrente in direzione opposta, per scoprire quanto mondo ci fosse dentro l’uomo. In buona parte inediti, i testi ripercorrono una vita da romanzo: dal Cile dell’infanzia alle prigioni della dittatura, dall’esilio alle peregrinazioni europee.
Tra le parole e le fotografie – difficile dire quali siano più belle – riaffiorano, uno dopo l’altro, il militante, il viaggiatore, il padre, l’amico, lo scrittore ostinatamente fedele alle proprie cause. Piccolo gioiello del catalogo Guanda, il volume fa ciò che la letteratura dovrebbe fare: mostrare, anziché spiegare. Per chi volesse, un ottimo libro per iniziare a leggere Sepúlveda.
