CROCI in MADREPERLA a CUPRA MARITTIMA

Tra gli eventi dell’estate particolarmente significativa è stata la mostra 150 croci in madreperla dal 600 a oggi allestita all’interno del museo malacologico di Cupra Marittima, mostra che sarà possibile visitare ancora per pochi giorni (fino al 6 settembre).  L’esposizione, curata da Tiziano e Vincenzo Cossignani, fondatori e curatori del museo, non ha paragoni al mondo per la ricchezza degli esemplari presenti: la più grande arriva dal convento-santuario di Monteluco di Spoleto e la più lontana dalla città colombiana di Barranquilla. La più antica ha più di 300 anni, mentre la più recente è dell’artista di Torre del Greco, Crescenzo Gaglione. Le croci, realizzate in Palestina, hanno un ruolo di preminenza perché furono i minori francescani a dare il via alla realizzazione di croci-ricordo della Terra Santa, tradizione che è poi proseguita nel tempo e che ha permesso la realizzazione di veri e propri capolavori. Oggi il principale centro di realizzazione di croci in madreperla è la Colombia dove agli inizi del secolo emigrarono alcuni palestinesi cristiani cultori della materia.

L'ECO di San Gabriele
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