“Non siamo turisti spirituali. Siamo pellegrini di significato. Arriviamo con zaini pieni di dubbi, ferite, canti e speranza. E con una certezza nel cuore: Cristo è vivo. E ci chiama”. Comincia così il “Manifesto dei Giovani Cristiani d’Europa” letto in occasione del Giubileo.
Il Manifesto è il risultato di un ampio processo di partecipazione giovanile a livello internazionale e si inserisce in un più vasto progetto di “evangelizzazione” che avrà come tappe, “Roma 25 – Santiago 27 – Gerusalemme 33”. Si tratta di un’iniziativa originata dalla Conferenza Episcopale Spagnola ma che conta oggi sul sostegno del Consiglio conferenze episcopali europee (CCEE) e di numerose conferenze episcopali, diocesi, parrocchie e movimenti ecclesiali in tutto il Vecchio Continente.
