Le carceri marchigiane ospitano 990 detenuti, 150 in più della capienza regolamentare. Nell’ultimo anno l’aumento è stato del 17,85% contro il 9% dei 12 mesi precedenti. A fare eccezione è il reclusorio di Fossombrone, un tempo carcere di massima sicurezza, che ospita un numero inferiore alla disponibilità. Nelle restanti case circondariali Ancona ha registrato un aumento del 32,8%, Barcaglione (An) del 12%, Ascoli Piceno del 46,6% e Fermo del 44%. La percentuale più rilevante si è avuta in quello di Pesaro con il 54,48%. Va, inoltre, annotato che il 33,5% dei detenuti (pari a 333 unità) è di origine straniera; 251 sono tossicodipendenti; 113 hanno problemi psichiatrici; 20 sono le donne e 26 gli ergastolani. I dati sono stati resi noti dal presidente della Corte d’Appello delle Marche, Luigi Catelli, il quale ha sottolineato che “continuare a ignorare i dati significa far perdere alla pena ogni funzione di reinserimento sociale”.
Carceri superaffollate (tranne Fossombrone)
