È Paolo Ruffini, 47 anni, originario di Livorno, il nuovo conduttore di Zelig On: il laboratorio di comici dedicato alla scoperta e alla valorizzazione di nuovi talenti, vaso comunicante con Zelig. Attore, conduttore televisivo, regista, Ruffini è anche sceneggiatore, produttore cinematografico e comico. Da diverso tempo, ormai, è impegnato nei teatri in progetti, tra i quali “Il babysitter”, “Din don down” e “Il badante”, che hanno consolidato la sua esperienza nel mondo dello spettacolo dal vivo attraverso i quali è emersa tutta la sua sensibilità per le tematiche sociali e umane.
Il passaggio alla conduzione di un programma televisivo segna, adesso, un ritorno alle sue origini. Sui social ha milioni di followers. Ed è proprio sulle varie piattaforme che vengono rilanciate le sue chiacchierate con i bambini, gli anziani e i ragazzi affetti dalla sindrome di Down.
Questa estate Ruffini è finito al centro di una fake news secondo la quale un volo Ryanair sarebbe partito in ritardo per aspettare il suo arrivo a bordo. Nulla di vero, se non fosse che l’aereo ha fatto ritardo per motivi tecnici e per sdrammatizzare la situazione l’attore ha fatto un annuncio al microfono. D’altronde ciò che l’ha sempre distinto è proprio questo suo modo di essere un po’ fuori dagli schemi. La sua “libertà” che è anche “ciò che distingue l’artista dal resto” come lui stesso ha più volte detto.
Tanti sono i progetti che hanno colpito al cuore, tra questi c’è anche il documentario “Perdutamente” dedicato a tutte le persone che si sentono abbandonate e sole a causa dell’Alzheimer.
