VISHING: LA TRUFFA CHE SVUOTA IL CONTO IN BANCA

By Bruno Scarano
Pubblicato il 28 Febbraio 2023

Quella delle truffe, siano esse fisiche, online o in chiamata da telefono fisso, è un fenomeno in forte crescita in Italia. Una vera e propria piaga ancora difficile da contrastare e battere. In particolare, quelle online continuano ad aumentare a vista d’occhio. I dati in possesso della Polizia Postale, dichiarano che nel solo anno del 2022 sono state aperte indagini che hanno coinvolto ben 3.541 persone, con l’aumento del 4% rispetto al 2021. Tra i settori più colpiti ci sono l’e-commerce e il marketplace. Sono cresciuti del 3% i casi trattati (15.508) e del 58% le somme sottratte (ben 114,4 milioni di euro). L’incremento più consistente ha riguardato gli illeciti legati al fenomeno del trading, con 3.020 casi trattati e 130 le persone indagate.

Questi numeri sono in aumento e non bisogna mai smettere di abbassare la guardia, in quanto nel nostro Paese sta prendendo piede un altro raggiro che prende il nome di vishing, mietendo molte vittime e purtroppo, il più delle volte, viene scoperto troppo tardi. In Italia, dunque, si registra una nuova truffa, o meglio, una vecchia conoscenza: parliamo del trading online, per gli addetti ai lavori conosciuta come vishing, che potenzialmente potrebbe vedere coinvolti tanti di noi. A quanti, infatti, non è capitato di ricevere delle chiamate da call center, nonostante la norma del registro delle opposizioni, dove ci propongono servizi di trading online? Un vero è proprio flop per il Registro pubblico delle opposizioni, che è stato esteso alla fine dell’anno scorso a tutti i numeri di telefono nazionali, fissi e mobili, che su carta dovrebbe consentire ai cittadini di opporsi alle chiamate indesiderate da parte dei call center. La stretta sul telemarketing non starebbe funzionando e l’iscrizione sarebbe stata inutile per la maggior parte degli utenti. Tutto ciò è stato denunciato dall’associazione Unione nazionale dei consumatori, attraverso dati sul fallimento di questa importante norma che dovrebbe tutelare la privacy, impedendo agli operatori di usare i numeri dei privati per scopi pubblicitari.

Ma torniamo alla truffa. Si raccomanda vivamente di diffidare sempre delle chiamate sospette. Il vishing, nello specifico, è un tentativo di truffa molto simile al phishing che tutti conosciamo. A differenza di quest’ultimo, che si mette in atto con la posta elettronica, con una mail che fa da esca, il vishing usa invece la telefonia. Tramite una chiamata, infatti, la vittima viene contattata da un falso consulente finanziario che lo convince a investire i suoi risparmi online. Dopo aver investito una prima somma, gli apparenti alti guadagni ottenuti in poco tempo convincono la vittima a versare ulteriori tranche di denaro, fino a rischiare di avere il conto svuotato.

La truffa, però, diventa tale quando l’utente prova a riscattare i ricavi dei suoi investimenti, in quanto gli viene comunicato di dover pagare delle tasse di svincolo. Coloro che proveranno a mettersi in contatto col falso consulente si renderanno conto del raggiro. Quest’ultimo, infatti, risulterà irreperibile e successivamente le credenziali d’accesso alla piattaforma verranno bloccate.

I consigli per evitare le truffe

Certamente non basta soltanto la diffidenza, è utile tenere a mente alcuni consigli per cercare di non incappare in queste truffe. Un suggerimento, che viene proposto dalla Polizia Postale, è di consultare il sito della Consob per verificare la reale esistenza e l’abilitazione alla professione della società che propone il contratto per quanto riguarda il vishing.

Per il phishing, invece, è sempre molto importante controllare il link e il mittente della mail prima di cliccare su qualunque indirizzo. Basta quindi avvicinare il puntatore del mouse al link stesso per controllare l’Url (Uniform resource locator), conosciuto meglio come indirizzo web. È un riferimento a una risorsa web come un sito, una pagina o un file specifico. Non tralasciate anche di mettere gli alert, sistemi di avviso a mezzo sms in banca per avvisare gli accessi sul portale. scaranobruno7@gmail.com

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