Riflessione sulla vita matura e la sua ricchezza
La vecchiaia insegna a donare senza aspettative, ad amare senza ricompense. Impara a valorizzare le piccole cose: la prima luce del mattino, il fruscio delle foglie, la risata dei nipoti, la dolcezza della mano di un amico…
Attualmente ho settantatré anni e sento di camminare su una strada fatta solo per andare avanti, un sentiero che ha soltanto un’uscita e nessuna inversione di marcia. Eppure, questo cammino è pieno di profondità, di contemplazione e di percezione. La vita non mi consuma più; il ritmo si è rallentato, e con esso è svanito anche il bisogno disperato di dimostrare qualcosa o di essere visto.
È rimasta soltanto una felicità
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