Saranno quattro puntate ricche di misteri, ironia e atmosfere rarefatte, più concentrate sugli intrighi di provincia che sui classici omicidi. È Una finestra vista lago, la miniserie in onda a maggio su Rai Uno, ispirata all’universo narrativo di Andrea Vitali. Ambientata negli anni Trenta sul lago di Como, segue le vicende del maresciallo Ernesto Maccadò, interpretato da Antonio Folletto, arrivato dal Sud con molti dubbi sulla vita nel Settentrione.
La serie è girata tra Piemonte (Miasino e Orta San Giulio), Lombardia e Roma, con la regia di Marco Pontecorvo, già dietro a titoli come Per Elisa – Il caso Claps e Sempre al tuo fianco. L’universo letterario di Vitali trova nel paesino immaginario di Bellamo il suo epicentro: un microcosmo che richiama saghe come Downton Abbey e Broadchurch, dove la quiete è solo apparente e la vita di paese rivela tensioni, segreti e dinamiche imprevedibili.
In questo scenario si muove Maccadò, giovane maresciallo dei carabinieri che riceve il suo primo incarico proprio a Bellamo. Con lui arriva la moglie Maristella, interpretata da Giulia D’Aloia, e un inevitabile bagaglio di dubbi sulla capacità di adattarsi al Nord. Ben presto scoprirà che la comunità che lo circonda è tutt’altro che semplice e che i misteri locali metteranno alla prova il suo carattere e il suo senso del dovere.
