Un Paese senza lettori

Il paradosso dei libri che crescono ma non si leggono

Negli ultimi vent’anni il numero di titoli pubblicati è triplicato, ma la platea dei lettori non si è ampliata. Una ricerca del Cesmer dimostra che leggere migliora benessere, empatia e relazioni familiari.

Non siamo un Paese di lettori. Anzi, negli ultimi vent’anni, all’aumento di libri pubblicati (siamo passati dai 23.750 titoli del 1988 agli 85.872 del 2024) non è corrisposta l’allargamento della platea di chi legge. Leggere non è un hobby come un altro ma è rigenera la mente e rafforza le relazioni. A confermarlo è una recente ricerca del Cesmer (Centro di studi su mercati e relazioni industriali) del dipartimento di Economia dell’università Roma Tre, promossa in occasione

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