Bill Cody, detto Buffalo Bill, è arrivato nell’Italia da poco unita come star del Wild West Show, in cui ricostruisce (a modo suo) la storia della conquista della frontiera e della sconfitta dei nativi americani. Si ritiene innanzitutto un cantastorie, e forse ha appena trovato il nuovo racconto di avventura da immortalare sul suo taccuino: la fuga di Santino, un buttero che ha appena sconfitto lo stesso team di Buffalo Bill in un rodeo improvvisato, insieme a Rosa, moglie del possidente locale che Santino – così dicono – ha ucciso, e che riteneva che la nazione appena costruita dovesse essere “tenuta insieme con armi e ferrovie”. E Cody inseguirà Santino più per raccontarne l’avventura che per acquisire la taglia messa sulla sua testa dal padre del possidente defunto.
Testa o croce? (in uscita il 2 ottobre al cinema) è un western in piena regola, solo ambientato (e non semplicemente girato) nelle campagne italiane. Sergio Leone è un chiaro punto di riferimento, ma lo sono anche certi film di Bud Spencer e Terence Hill, cui Alessandro Borghi nei panni di Santino somiglia sia nell’aspetto che nella nonchalance, come se tutto gli succedesse per caso.
