STORIE DI ANZIANA ABILITA’

By Piergiorgio Severini
Pubblicato il 2 Gennaio 2016

Altro longevo attivo è l’imprenditore edile Ulderico Lambertucci, quasi settantenne, di Treia (Macerata). È entrato nel Guinness dei primati per avere portato a termine 46 maratone in un solo anno. Ma la sua fama di corridore se l’è conquistata nel percorrere in solitaria lunghi tratti di strada per farsi messaggero di pace e dialogo. Nel 2012 ha attraversato gli Stati Uniti da San Francisco a New York partendo dalla Porziuncola Nuova di San Francisco della città californiana, fedele riproduzione di quella originale in Umbria. Ha percorso oltre cinquemila chilometri terminando l’impresa due mesi dopo a Ground Zero, sacrario degli attentati terroristici dell’11 settembre 2001 alle torri gemelle. Con tre imprese in particolare ha cominciato ad abbinare fede religiosa e sport: i 1.600 km percorsi tra il santuario di Loreto e quello di Lourdes nel 2002, gli oltre 3.000 km per Santiago di Compostela e Fatima nel 2003, i circa 2.000 km tra Roma e Czestochowa in Polonia. Ma l’impresa più grande portata a termine è il pellegrinaggio, sempre a piedi, da Macerata a Pechino, nel 2006, per rendere omaggio alla tomba del gesuita maceratese Matteo Ricci, che, a cavallo tra il XVI e il XVII secolo, portò in Cina il vangelo e le sue conoscenze scientifiche da essere tuttora molto venerato anche da quella popolazione. Accompagnato da uno staff in camper, Lambertucci attraversò l’Europa dell’est e l’Asia centrale per complessivi 12.000 km. Un’altra impresa fu la Roma-Gerusalemme che, iniziata l’1 gennaio dal Vaticano, ne registrò l’arrivo in Terrasanta due mesi più tardi con una media di 70 km al giorno. Di norma partecipa a 4 o 5 maratone all’anno: nel 2015, per la categoria 65-69 anni, ne ha fatte quattro acquisendo nel ranking generale il settantanovesimo posto su 429 atleti. Per le sue imprese e le sue finalità è stato ribattezzato il “maratoneta di Dio”.

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