Sognare, con i piedi per terra

L’estate porta giornate più lunghe e ritmi diversi, permettendo di vivere esperienze nuove. Anche la notte diventa un tempo più intenso, occasione di relazioni autentiche e di desideri che affiorano. Guardare le stelle significa immaginare il futuro e cercare il proprio posto nella storia. Può essere un momento di verità o una fuga dalla realtà: i desideri autentici aprono agli altri e nascono dall’amore, quelli falsi nascono dalla paura e non conducono da nessuna parte.

Tu come guardi il cielo: come un groviglio di luci o come un orizzonte da percorrere? Qual è il desiderio che oggi orienta la tua vita e le tue scelte? A chi stai affidando la tua felicità?

Gesù, parlando della felicità secondo il Vangelo, racconta di chi costruisce la casa sulla roccia (Mt 7,24-27): pioggia, fiumi e venti non la fanno cadere. Chi invece costruisce sulla sabbia vede crollare tutto. Quando la vita arriva con le sue prove, si rivela se abbiamo fondato bene la nostra esistenza o se abbiamo consumato energie fuggendo da noi stessi.

San Gabriele dell’Addolorata aveva desideri simili a quelli dei giovani del suo tempo – forse anche ai tuoi – ma ha scelto la roccia. Nelle tempeste ha saputo restare con i piedi per terra, distinguendo i desideri veri dalle illusioni e scegliendo le strade che conducono alla felicità.

Anche il profeta Geremia invita a non fidarsi delle sensazioni immediate (Ger 17,5-8): chi vive solo di impressioni superficiali “sarà come un tamerisco nella steppa”, incapace di riconoscere il bene. Chi invece confida nel Signore “è come un albero piantato lungo un corso d’acqua”: non teme il caldo, non si agita nella siccità e continua a dare frutto.

L’estate può diventare un tempo prezioso per verificare le proprie radici. Come la giovinezza, può essere una stagione luminosa, non una fuga dalla realtà. I temporali non impediscono di gustare il cielo pieno di stelle.

Quando gli impegni diminuiscono e cresce la libertà, emerge ciò che abita davvero il cuore. Se Dio è presente solo nelle attività organizzate, forse la fede ha bisogno di diventare più personale. Se invece trovi tempo per pregare, leggere il Vangelo e partecipare all’Eucaristia anche in vacanza, allora le radici continuano a crescere.

Impegno del mese
Durante l’estate dedica ogni giorno almeno dieci minuti al silenzio, alla lettura del Vangelo o alla preghiera personale. La domenica non rinunciare al dono dell’Eucaristia. Le radici crescono lentamente, ma sono ciò che permette ai sogni di diventare realtà.
L'ECO di San Gabriele
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