Secondo un gruppo di ricercatori americani, i super anziani (SuperAgers) sembrano essere in grado di resistere ai normali segni del declino cognitivo grazie a un cervello che rimane biologicamente giovane.
I SuperAgers presentano livelli molto più bassi di due proteine tossiche che si accumulano nel cervello e danneggiano le cellule nervose. Inoltre, la loro corteccia cerebrale non si assottiglia con l’età e, in alcuni casi, l’area del cingolo anteriore – coinvolta nell’attenzione e nel controllo emotivo – risulta addirittura più spessa rispetto a quella di persone più giovani.
