Nell sclerosi multipla a mandare in tilt le cellule immunitarie inducendole ad attaccare il sistema immunitario potrebbe essere il malfunzionamento di alcuni neuroni situati nell’ipotalamo. Lo hanno scoperto ricercatori dell’Irccs Ospedale Policlinico San Martino e dell’Università di Genova in uno studio finanziato dal Programma Mnesys e dalla Fondazione Italiana Sclerosi Multipla. Quando queste cellule non funzionano correttamente si ha un aumento nel midollo di monociti e neutrofili e una diminuzione di linfociti. Il ripristino del corretto funzionamento dei neuroni migliora il decorso della malattia e riduce l’attacco immunitario al cervello. La scoperta potrebbe aprire nuove prospettive per potenziali trattamenti che sfruttino questo meccanismo.
