La forte diminuzione di acqua dolce è legata principalmente allo sfruttamento delle falde acquifere e anche ai cambiamenti climatici. La riduzione delle riserve idriche è una minaccia per la sicurezza alimentare e idrica, crea problemi igienici e incide sull’innalzamento del livello del mare. Queste le conclusioni di uno studio dell’Arizona State University pubblicato sulla rivista Science Advances.
Punti critici il sud-ovest degli Stati Uniti, buona parte dell’America Centrale, l’Europa occidentale, il Nord Africa, l’India settentrionale e la Cina. I continenti hanno subito una perdita d’acqua dolce senza precedenti dal 2002. Si calcola che il 75% della popolazione mondiale vive in 101 Paesi che hanno perso, da questa data in avanti, acqua dolce, interessati al fenomeno miliardi di persone.
