Robot che “navigano” dentro di noi per curarci. Biodegradabili, flessibili e molto più piccoli di un capello: sono i Flexibots, minuscoli robot che in futuro potranno essere usati per somministrare terapie mirate, eseguire piccole operazioni e biopsie.
A progettarli è un team di ingegneri dell’università di Bolzano, in collaborazione con l’università di Modena e Reggio Emilia e il Politecnico di Zurigo. La base del minuscolo dispositivo è costituita da polimeri biocompatibili generati con tecnologie avanzate.
