Com’è arduo essere ottimisti in questa Pasqua 2026, nella quale siamo condannati, per una serie di cause, a una passività deprimente. E se c’è, attualmente, qualcosa che ci sovrasta, è la tentazione di eludere la cronaca quotidiana per sfuggire alla logorante ripetizione del negativo che si ripropone a ogni telegiornale. Eppure c’è stato un momento storico in cui qualcuno affermava che la cronaca era da considerare la Bibbia dell’uomo contemporaneo, e in cui
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