Quel che rimane (del sessantotto)

di Leigh Brackett e Giuseppe Leone, Cafoni siloniani e pazzi basagliani unitevi!,
Ianieri Edizioni, pp. 180, euro 18,00

Il saggio mette a confronto l’opera di Ignazio Silone con gli scritti di Franco Basaglia, maturati durante la sua esperienza negli ospedali psichiatrici di Gorizia, Parma e Trieste tra gli anni 60 e 70. Attraverso un’analisi comparata tra L’avventura d’un povero cristiano e L’istituzione negata, e ampliando poi lo sguardo ad altre opere dei due autori, il testo supera la lettura riduttiva che associa il Sessantotto alla sola contestazione giovanile. Mostra invece come figure più mature, come Silone e Basaglia, abbiano contribuito a una rivoluzione culturale profonda. Una rivoluzione capace di trasformarsi senza tradire i propri principi, fondata su tolleranza, convivenza e decentramento, e resistente al potere dei grandi apparati.