Oltre il dolore la speranza di vita
La storia di una famiglia sopravvissuta in parte al terremoto de L’Aquila. Massimo e Manuela tra le macerie hanno perso Giordano, di soli 4 anni. Ma in suo nome hanno costituito una associazione che porta il suo nome. I fondi raccolti servono a supportare bambini malati e le loro famiglie.
Difficile esprimere un dolore attraverso le parole. Così come è difficile ascoltarle dalla voce strozzata di chi ha vissuto la tragedia di perdere un figlio di soli quattro anni, e in circostanze drammatiche come quelle del terremoto de L’Aquila. Si sopravvive alla sofferenza, ci si convive, ma si può anche trasformarla in uno scopo, in una ragione di vita.
Massimo Ciarpaglia e sua moglie Manuela, quel 24 agosto 2016, si trovavano in vacanza nella casa dei genitori di lei a Pescara del Tronto, con il piccolo Giordano e con Giorgia, la primogenita.
Massimo, può raccontarci cosa accadde quella notte?
Eravamo felici. La nascita di Giordano, dopo quella di Giorgia, aveva ulteriormente completato la nostra unione. Io e Manuela ci siamo conosciuti nel 2006 ed è bastato uno sguardo per capire che avremmo passato la vita insieme. Vedevo Giordano crescere e pensavo a
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