Quando il crimine seduce

Il furto al Louvre tra indignazione e romanticismo urbano

La stampa a volte esagera le imprese dei ladri facendone dei supereroi e spesso sui social si leggono commenti che di ammirazione per la loro astuzia e l’audacia… La storia, comunque, è piena di furti sensazionali che sembrano usciti da un romanzo

Il recente furto dei gioielli di Napoleone III al museo del Louvre ha riacceso le polemiche sulla sicurezza di certi posti e l’abilità e una certa simpatia per i ladri. Ci si domanda: com’è possibile che furti del valore di decine di milioni di euro si ripetano con tanta facilità? La risposta, tra aneddoti e contraddizioni morali, è molto più complicata. Da sempre, le opere d’arte e i gioielli dei re e delle regine sono ambiti da ladri e contrabbandieri. La storia è piena di furti sensazionali che sembrano usciti da un romanzo, ma che in realtà sono spesso il risultato di reti ben organizzate e di

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