La nostra esistenza è come il cammino di un viandante. Bello in se stesso perché il semplice sentirsi vivi è una gioia. Ancora più bello se, camminando, siamo capaci di scoprire una serie di cose interessanti. Bello, soprattutto, quando ci proponiamo mete da raggiungere. Siano esse relative, come la casa, la professione, la salute… Siano esse fondamentali, come la crescita culturale, affettiva, valoriale. Meglio ancora, infine, se le mete sono di carattere assoluto, come la consapevolezza della presenza amorosa di Dio accanto a noi e la certezza di un’altra vita, superiore ed eterna. Occorre essere esigenti con noi stessi, cercare qualcosa che vada oltre. Puntare su ciò che dura per sempre.
Potrebbe, infatti, accadere, col tempo, che le aspirazioni dell’età giovanile giungano a saturazione e ci lascino indifferenti. “L’uomo – nota Benedetto XVI – ha nel succedersi dei giorni, molte speranze… Nella gioventù può essere
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