QUAL È IL GIUDIZIO DELLA CHIESA SULLE ADOZIONI?

By Carlo Baldini
Pubblicato il 3 Ottobre 2014

Siamo una coppia cristiana che non ha figli. Tempo fa abbiamo fatto domanda di adozione, perché desideravamo tanto avere un bambino su cui riversare tutto il nostro affetto. Vorremo, però, sapere cosa pensa la chiesa su questo problema.                    coppia dubbiosa

La chiesa su questo problema pensa ciò che pensa la sacra scrittura, la quale indica nell’orfano e nella vedova i prediletti di Dio e la disponibilità nei loro confronti è richiesta come testimonianza di vera religiosità. Gesù, poi, indica la prestazione d’amore verso un bambino come testimonianza d’amore verso lui stesso: “Chi accoglie anche uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me” (Mt 18,5). La chiesa così si esprime in un suo insegnamento: “Fra le varie opere di apostolato familiare ci sia concesso enumerare: adottare come figli propri i bambini abbandonati” (AA 11).

La posizione favorevole della chiesa verso l’adozione di bambini “per farli diventare figli propri”, scaturisce dalla concezione del matrimonio. Ecco in sintesi: non è il matrimonio che dà senso all’amore di coppia, è l’amore di coppia che esige e legittima il matrimonio. Esso non è giustificato soltanto dal fine, ma diventa un bene in sé, perché costituisce un dialogo e un profondo incontro di amore. La famiglia è il frutto di una speciale vocazione divina dell’uomo e della donna per una comune missione salvifica.

Ecco un testo che apre prospettive nuove sul tema dell’adozione: “La famiglia cristiana che nella fede riconosce tutti gli uomini come figli del comune padre dei cieli, verrà generosamente incontro ai figli delle altre famiglie sostenendoli non come estranei, ma come membri dell’unica famiglia di Dio. I genitori cristiani potranno così allargare il loro amore al di là dei vincoli della carne e del sangue, alimentando i legami che si radicano nello spirito e che si sviluppano nel servizio concreto ai figli di altre famiglie, spesso bisognosi delle cose più necessarie” (FC 41). Per la chiesa, dunque, una forma eminente della missione ecclesiale dei coniugi è l’esercizio cristiano dell’ospitalità che ha la sua forma privilegiata nell’adozione e nell’affidamento di bambini orfani e bisognosi, come segni di carità operosa e di annuncio della paternità di Dio.

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