Prevenzione o business?

Il consumismo sanitario spiegato dalla dottoressa Roberta Villa

La prevenzione è un pilastro della salute pubblica, ma quando viene applicata in modo scorretto può trasformarsi in un boomerang. Un’analisi basata su evidenze scientifiche e riflessioni etiche

“La prevenzione, se esercitata in modo intelligente, è l’antidoto più efficace al mercato della medicina. Dovremmo tutti, dirigenti sanitari, medici e cittadini, lavorare per una medicina senza mercato, ricordando sempre che fare di più non è sempre fare meglio e che le buone abitudini di vita sono il modo migliore per ridurre il mercato della medicina”. Così il professor Silvio Garattini, fondatore e presidente dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, scienziato di fama, chiosa la prefazione dell’interessante volume di Roberta Villa, Cattiva prevenzione (Chiarelettere, pp.272, euro 17,00) mandato da poco in libreria. Il suo lavoro apre uno squarcio di luce sul consumismo della salute e sulla dilagante tendenza all’accesso di prevenzione. Da una parte

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