Il nostro viaggio questo mese ci porta nel medio sangro, in provincia di Chieti. Spiegare il perché del nome Pizzoferrato è fare un salto nel passato, prima dell’anno Mille quando il borgo era diviso in tre Pitium, cioè Pizzi: Superiore, Medio e inferiore. È la carta d’identità del borgo. I tre colli a punta troneggiano all’arrivo nel borgo. Insignita della medaglia di bronzo per le gesta durante la guerra di Liberazione, Pizzoferrato ha nella Chiesa della Madonna del Girone la carta d’identità della sua storia, mentre i resti del castello baronale del XVI secolo, “controllano” tutta la zona. Faggete e querce non mancano ed è possibile ammirarle in una passeggiata a Valle del Sole, a 1500 metri di altezza, dove ci sono anche impianti da sci. Interessante anche la produzione di zafferano ad alta quota.
