Belle, profumate, alcune commestibili, altre medicinali, talune velenose altre capaci di eliminare i veleni diffusi nell’aria (in casa e fuori) o presenti nel suolo. Davvero eclettiche le piante! In Sardegna si è constatato che negli ultimi cinquanta anni le aree estrattive abbandonate sono tornate naturali, senza alcun intervento da parte dell’uomo, grazie ad alcuni vegetali metallofiti che hanno bonificato discariche, bacini, accumuli di materiale inerte. Piante spazzine mangia metalli pesanti hanno colorato di verde zone grigie.
L’università di Cagliari ne ha catalogato 510 specie e 144 sotto specie per buona parte della famiglia botanica delle Fabacee che comprende anche fagiolo/fava e delle Asteracee, margherita comune, tra gli arbusti è il sempreverde lentisco tipico della vegetazione mediterranea, longevo, raggiunge grandi dimensioni, ad essere attenzionato dai ricercatori, perché le sue radici rilasciano sostanze che si legano con minerali come piombo e zinco presenti e ne azzerano la componente tossica bloccando il trasferimento degli inquinanti alla catena alimentare.
Nello studio, pubblicato sulla rivista scientifica Plants, troviamo nell’elenco della flora censita anche le bellissime orchidee.
