Papa Francesco e Papa Leone per la “casa comune”

Nell’Enciclica Laudato Sì così viene descritto san Francesco d’Assisi: “Viveva con semplicità e in una meravigliosa armonia con Dio, con gli altri, con la natura e con sé stesso. In lui si riscontra fino a che punto sono inseparabili la preoccupazione per la natura, la giustizia verso i poveri, l’impegno nella società e la pace interiore”.

Da queste considerazioni prende spunto papa Leone XIV che, in occasione del decennale dell’Enciclica del suo predecessore, in piena continuità auspica che ciascuno possa coltivare quattro dimensioni dell’esistenza: “Con Dio, con gli altri, con la natura e con sé stesso, in un atteggiamento costante di conversione”.

L’ecologia integrale “vive” di tali dimensioni e la Laudato Sì, con la sua “impostazione interdisciplinare”, in esse germoglia.

Nel suo discorso incoraggia società e singoli cittadini a “fare pressione sui governi” affinché sviluppino normative per contrastare i danni ambientali. Ha sottolineato che “siamo un’unica famiglia”, “con un Padre comune che fa sorgere il sole e cadere la pioggia su tutti”. È una chiamata a prendersi cura della “casa comune”, passando dalle parole ai fatti, ovvero a una “conversione ecologica”, perché “non c’è spazio per indifferenza e rassegnazione”.

L'ECO di San Gabriele
Panoramica privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare l'esperienza di navigazione.

I cookies sono piccoli files di testo salvati nel tuo browser per facilitare alcune operazioni. Grazie ai cookies, se torni a visitare il sito potrai essere riconosciuto non dovendo dare nuovamente il consenso al trattamento dei dati personali e saranno ricordale le preferenze già espresse.

Per gli sviluppatori, i cookies indicano le pagine più apprezzate dai visitatori al fine di un ulteriore sviluppo del sito.