“Una firma che diventa accoglienza, solidarietà e speranza”. Con questo slogan è tornata on air la campagna di comunicazione dell’8xmille alla Chiesa cattolica, con l’obiettivo di spiegare il valore concreto di una scelta capace di incidere nella vita di molti. Grazie all’8xmille alla Chiesa cattolica, dal 1990 ogni anno vengono realizzati migliaia di progetti secondo tre direttrici fondamentali di spesa: culto e pastorale, sostentamento dei sacerdoti diocesani, carità in Italia e nei Paesi in via di sviluppo.
Nel 2025 sono stati assegnati oltre 280 milioni di euro per interventi caritativi (150 destinati alle diocesi per la carità, 50 per esigenze di rilievo nazionale e 80 per interventi a favore dei Paesi più poveri). Accanto a queste voci figurano 384 milioni di euro per il sostentamento dei circa 31 mila sacerdoti impegnati nelle comunità e spesso primi motori delle opere a favore dei più fragili. Oltre 350 milioni di euro sono stati destinati alle esigenze di culto e pastorale, voce che comprende anche interventi a tutela dei beni culturali ed ecclesiastici, per continuare a tramandare arte e fede alle generazioni future e rappresentare un volano per l’indotto economico e turistico locale.
L’edizione 2026 della campagna Cei racconta sei progetti sostenuti dalla Chiesa cattolica: sei storie di speranza e rinascita rappresentative delle migliaia di iniziative finanziate dall’8xmille in Italia e nel mondo. Tra queste, a Cagliari il “Centro di accoglienza notturna papa Francesco”, che offre non solo un riparo ma anche percorsi di reinserimento lavorativo per persone in povertà estrema; e a Reggio Emilia le “Mense diffuse” della Caritas, una mano tesa a chi è a rischio di esclusione sociale.
