NATI PER LEGGERE

By Piergiorgio Severini
Pubblicato il 30 Dicembre 2013

Oltre 50 comuni marchigiani hanno aderito all’iniziativa Nati per leggere consistente nel leggere libri ad alta voce ai bambini in età prescolare, da 0 a 6 anni, essendo stato accertato che ci sviluppa le capacità cognitive, previene difficoltà di apprendimento, consolida l’abitudine a leggere che si protrae nelle età successive grazie all’imprinting precoce. Il progetto, oltre che incentivare la lettura fra gli adolescenti, crea contemporaneamente spazi nelle biblioteche, sensibilizza i genitori e invita l’editoria locale a dedicarsi anche alle pubblicazioni per l’infanzia. Recenti indagini hanno rilevato che nel 35% delle case italiane i bambini devono attendere di frequentare la scuola primaria prima di avere un libro. Per questo l’assessore regionale alla cultura si è attivato perché anche nelle Marche si ampli la fascia dei lettori a partire da esperienze e pratiche realizzate territorialmente su specifici segmenti di popolazione in quanto è stato appurato che più si legge precocemente più si arricchisce il linguaggio, si prevengono disturbi di lettoscrittura e si riducono le diseguaglianze sociali. A livello nazionale il progetto Nati per leggere è stato avviato nel 1999 mentre nelle Marche ha iniziato a diffondersi dal 2007 attraverso la promozione della lettura ad alta voce in famiglia su indicazione dei pediatri, l’attivazione di servizi bibliotecari dedicati all’infanzia a sostegno delle famiglie, l’allestimento di scaffali con libri negli studi pediatrici e altri punti sanitari. Materiale informativo aiuta i genitori a orientarsi nella vasta produzione della letteratura per l’infanzia.

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