MORBO DI CROHN, TESTATO UN ANTICORPO MONOCLONALE

Una nuova classe di anticorpi monoclonali si è dimostrata efficace nel ridurre l’infiammazione causata dal morbo di Crohn, una malattia infiammatoria del tratto gastrointestinale. Uno studio clinico internazionale ha dimostrato l’efficacia del guselkumab nel ridurre l’infiammazione che può colpire qualsiasi punto del tratto gastrointestinale, andando a disattivare una molecola che gioca un ruolo importante nella regolazione dell’infiammazione intestinale.

Lo studio di fase 2 ha valutato l’efficacia e la sicurezza del monoclonale nei pazienti che non rispondevano o erano intolleranti alle terapie convenzionali con una la remissione senza ricorso ai corticosteroidi. Ora il farmaco è in fase 3 di sperimentazione che, se confermerà i risultati ottenuti nello studio attuale, potrà essere approvato dagli enti regolatori e commercializzato.

L'ECO di San Gabriele
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