Gli inquinanti atmosferici sono diminuiti rispetto al passato, ma l’UE chiede ulteriori sforzi: persistono criticità per le polveri sottili (PM10) in Pianura Padana, nell’agglomerato Napoli‑Caserta e nella Valle del Sacco (Frosinone). Violazioni isolate si registrano anche a Venafro (IS) e a Palermo. Calano le concentrazioni di biossido di azoto (NO₂), mentre l’ozono resta elevato.
Il miglioramento ha permesso a Toscana, Umbria e Puglia di uscire dalle procedure di infrazione per il PM10. Tuttavia, in molte aree della Penisola i livelli attuali superano già i valori guida dell’Oms, che considera l’inquinamento atmosferico uno dei principali rischi ambientali per la salute. Secondo l’Ispra “stiamo andando nella direzione giusta, ma dobbiamo farlo velocemente. Occorrono strategie aggiuntive rispetto a quelle già implementate”.
