Si è concluso lo scorso 4 novembre a Roma la Autumn School del progetto promosso da Caritas italiana e cofinanziato dal ministero degli Affari Esteri con lo scopo di formare i giovani di 19 Paesi ai valori del dialogo e della gestione dei conflitti. Il progetto PeaceMed rilancia l’appello di papa Francesco a “disarmare le parole, per disarmare le menti e disarmare la Terra”, e intende promuovere una nuova cultura del dialogo, della fraternità e della cooperazione nella regione mediterranea.
Tra i momenti formativi principali della Autumn School: la giornata formativa ad Arezzo, presso Rondine, la Cittadella della Pace. “PeaceMed – ha spiegato ai media vaticani il referente italiano Danilo Feliciangeli – è una scommessa sulla forza dei giovani, sull’educazione alla pace e sulla costruzione di relazioni autentiche tra i popoli del Mediterraneo”. “Il progetto – sottolinea la Caritas – è volto al rafforzamento di competenze rispetto alla possibile costruzione di percorsi partecipati sulla via della pace, coinvolgendo le giovani generazioni nell’ottica di rafforzare una rete di relazioni regionale, che possa condividere esperienze e sfide su un tema tanto comune e urgente”.
“Veniamo da 19 Paesi diversi, molti dei quali con situazioni di conflitto importante, – ha precisato Feliciangeli – siamo rappresentanti della società civile, quindi persone che lavorano a contatto con le comunità a contatto con i bisogni. E vediamo che non si può continuare ad aiutare le persone se non si lavora per costruire la pace, animando percorsi di riconciliazione, di trasformazione non violenta del conflitto”.
