Il timore della broncocostrizione indotta dallo sforzo ha condizionato spesso la vita dei bambini asmatici. La tendenza prevalente era quella di limitare l’attività fisica, una precauzione che però ha generato effetti controproducenti sulla salute fisica e mentale dei bambini. Oggi una revisione di studi internazionali ribalta tale prospettiva, evidenziando che i programmi di attività fisica correttamente prescritti migliorano sensibilmente il controllo della malattia, la funzionalità polmonare e la qualità della vita complessiva. L’esercizio non è solo sicuro ma, raccomandano i ricercatori, deve diventare parte integrante della terapia quotidiana. Le linee guida sottolineano l’importanza di adattare il piano d’azione in base allo stato di controllo dell’asma del bambino, alla sua forma fisica, alle abitudini personali e al contesto ambientale. Le indicazioni offrono dettagli operativi su come strutturare l’allenamento aerobico, la resistenza e la flessibilità. Resta tuttavia aperta la strada verso nuove ricerche cliniche, necessarie per perfezionare ulteriormente i protocolli e monitorare i benefici nel lungo periodo.
Lo sport per la gestione dell’asma pediatrico
