LO SPIRITO SANTO E LA VIA MORALE

By Michele Seccia
Pubblicato il 30 Gennaio 2018

Caro amico/a proseguiamo  il nostro dialogo ripreso all’inizio di questo nuovo anno con l’augurio di tanta serenità e di un rinnovato impegno nella tua quotidiana attività. Prima di procedere nel commento del Catechismo dei giovani ti ricordo che tra pochi giorni ricorre la festa liturgica del nostro amato san Gabriele, modello di vita santa ed esempio di quanto opera lo Spirito Santo nella vita di coloro che si lasciano guidare dalla sua presenza.

Infatti, può sorprendere che subito dopo la spiegazione delle virtù teologali YouCat parli dei sette doni dello Spirito Santo (YC 310): sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà, timor di Dio! Sperando che tu non li abbia dimenticati, ti invito a riflettere sulla motivazione: con questi doni lo Spirito Santo dota i cristiani, cioè dona loro, oltre alle personali inclinazioni naturali, determinate facoltà offrendo la possibilità di diventare strumenti privilegiati di Dio in questo mondo.

Ma in che modo? Prova a leggere ciò che san Paolo scrive nella prima lettera ai Corinzi: “A uno infatti, per mezzo dello Spirito, viene dato il linguaggio di sapienza; a un altro, invece, dallo stesso Spirito, il linguaggio di conoscenza; a uno, nello stesso Spirito, la fede …”. Vai a cercare sulla tua Bibbia questo testo – 1Cor 12,8-10 – e rifletti: sono certo che ti aiuterà a comprendere molti particolari della vita di persone sante che hanno suscitato meraviglia durante la loro vita.

Ma oltre che a presentare i “doni”, l’apostolo Paolo, insegna come la vita secondo lo Spirito Santo produca un’abbondanza di frutti [YC 311] e ne presenta un elenco nella lettera ai Galati (5,22-23): “amore, gioia, pace, pazienza, longanimità, bontà, benevolenza, mitezza, fedeltà, modestia, continenza, castità”.

Non meravigliarti, caro amico/a che stai leggendo, perché il Catechismo ti aiuta a comprendere ciò che avviene nella vita di ogni giovane ogniqualvolta  si lascia plasmare dalla presenza dello Spirito Santo. Purtroppo, ancora oggi, si parla poco e non si conosce molto la terza persona della Santissima Trinità, anche se si moltiplicano i gruppi di preghiera. Inoltre se il catechismo ne spiega l’azione, a partire dalle virtù teologali, come abbiamo visto, vuol dire che nella tua vita di fede, come nel comportamento morale, non deve mai mancare il riferimento allo Spirito Paraclito (parola che significa: colui che Gesù ha promesso e inviato come aiuto e difensore). Tu ricordi che ti è stato donato nel battesimo, ti ha confermato nella cresima ed agisce sempre nella celebrazione eucaristica? Gesù, prima di lasciare i suoi discepoli, ha parlato loro più volte dello Spirito Santo durante l’ultima cena, non solo come una promessa, ma come presenza che li avrebbe resi capaci di vivere secondo lo Spirito.

Ora ti pongo qualche domanda che può aiutare a comprendere come YouCat vuole accompagnare i giovani ad approfondire la conoscenza della fede nella vita pratica. Come fa un giovane a riconoscere di aver peccato? (YC 312). Ogni uomo sa di aver peccato grazie alla coscienza, che lo accusa e lo spinge a riconoscere i propri errori davanti a Dio! Difatti, ogni peccato distrugge, offusca e nega il bene; ma Dio è assolutamente buono poiché è l’origine di ogni bene. Per questo ogni peccato è rivolto (anche) contro Dio e deve trovare riparazione al suo cospetto (YC 313).

In questa esperienza da tutti condivisa, abbiamo la possibilità di gustare la gioia della misericordia di Dio (YC 314), guidati dalla consolante presenza dello Spirito Santo: è proprio lo Spirito che oltre ad illuminare nella verità la nostra vita e le nostre azioni, ci aiuta a riconoscere che con il peccato siamo ancora lontani da Dio… che sin dall’Antico Testamento ha fatto conoscere la sua volontà di Padre che fa sempre festa quando può manifestare la sua misericordia.

Mi limito a qualche esempio. Hai l’abitudine di riflettere sulle azioni compiute? Sei sempre soddisfatto o talvolta ne provi vergogna, dispiacere, pensando che sarebbe stato meglio non agire o reagire in quel modo, in quella circostanza?

Quando ti trovi a fare da solo queste riflessioni, non dimenticare di pregare lo Spirito Santo affinché ti aiuti a fare verità nella tua vita e nelle relazioni con gli altri.

Tra qualche giorno, come ti ho già detto, ricorre la festa liturgica del nostro caro san Gabriele, un giovane come te che si è lasciato guidare dalla presenza dello Spirito Santo nel riconoscere e accettare la scelta di vita che lo avrebbe incamminato verso la croce con la guida della Madre di Gesù Addolorata.

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