LO SGUARDO DELL’AMORE

By carmine arice
Pubblicato il 2 Marzo 2020

Carissimi lettori, il 23 maggio 1857 il confratel Gabriele dell’Addolorata scrive da Morrovalle al suo carissimo papà esprimendo la gioia di essere a servizio di Dio e della Santa Vergine. In una bellissima e lunga lettera il giovane novizio dice di sperimentare una pienezza di vita tale da sentire i giorni e i mesi passare rapidissimi. E commenta: “Oh, come a tal pensiero ogni cosa benché all’apparenza sembri amara, diventa piacevole e desiderabile”. Mi sembra di sentire l’eco delle parole del suo illustre concittadino, san Francesco d’Assisi, quando ripeteva: “Tanto il bene che mi aspetto che ogni pena m’è diletto”. […]


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