Stand by Me – Ricordo di un’estate (in uscita l’8 giugno) racconta un viaggio iniziatico che conduce quattro ragazzi dall’infanzia all’adolescenza. Come eroi di una fiaba, affrontano prove che diventano lezioni di vita. La prima è la discarica, luogo circondato da leggende su un feroce guardiano e un cane terribile, che si rivelano invece innocui: i ragazzi scoprono la distanza tra mito e realtà. La seconda è l’attraversamento del ponte, dove rischiano di essere travolti da un treno: una prova di coraggio. La terza è il bosco notturno, spazio delle paure infantili, dove intorno al fuoco condividono timori e sogni, sperimentando il senso profondo dell’amicizia. La quarta è il bagno nel laghetto, quando i loro corpi vengono ricoperti di sanguisughe: una prova di dolore fisico. La quinta riguarda il corpo di Ray: i ragazzi comprendono la mortalità, la fine dell’infanzia e lo scontro con gli adolescenti, gli “altri” che appartengono a una generazione precedente.
Tra bambini e adulti c’è distanza; tra bambini e adolescenti, conflitto. Il percorso di Ray verso la morte rispecchia quello dei quattro verso la fine dell’innocenza. La sua presenza, prima immaginata e poi reale, segna il passaggio dalla fantasia alla realtà. Il film celebra l’immaginazione creativa e la memoria dell’infanzia, vista come tempo di possibilità aperte e nostalgia.
