Secondo uno studio dell’Osservatorio Cils, in Abruzzo nell’ultimo anno gli sportelli bancari sono diminuiti del 61,3%, ponendo la regione al quinto posto in Italia per carenza di punti fisici. Nello stesso periodo, nel Paese hanno chiuso 516 sportelli. Un dato che contrasta con i dividendi record del settore, superiori ai 76 miliardi di euro. La riduzione penalizza soprattutto chi non utilizza i servizi digitali: solo il 56% degli utenti li adopera. Per molti cittadini significa dover raggiungere un altro paese per operazioni essenziali.
Le banche crescono nei profitti, mentre i piccoli centri perdono gli sportelli
