La sfida di Giulia Innocenzi

Giulia Innocenzi, 41 anni, riminese, è una delle giornaliste di punta di “Report”, il programma d’inchiesta di Rai 3 condotto da Sigfrido Ranucci. Nel 2024 è uscito il docufilm Food for Profit, frutto di cinque anni di lavoro sugli allevamenti intensivi. L’inchiesta ricostruisce il filo che lega industria della carne, lobby e potere politico, mostrando come miliardi di euro europei finiscano in strutture che maltrattano gli animali, inquinano e rappresentano un rischio per future pandemie.

In una recente intervista, Innocenzi ha raccontato le querele, le offese e gli insulti che riceve, senza però lasciarsi intimidire. “Continuerò a fare onestamente il mio lavoro e a cercare la verità”, ha detto. Una verità che spesso qualcuno tenta di nascondere o di impedire ai giornalisti di far emergere. Le querele non sono una novità per lei: le riceveva già ai tempi di “Servizio Pubblico” di Michele Santoro e poi a “Le Iene”. Dopo la messa in onda di Food for Profit ha ricevuto quattro diffide e una richiesta di risarcimento civile da mezzo milione di euro. Un rischio inevitabile per chi fa giornalismo d’inchiesta. “Ma questo è il mio lavoro, e così voglio continuare a farlo”, ha ribadito. Un messaggio che suona come un monito per i giovani che desiderano avvicinarsi alla professione.

L'ECO di San Gabriele
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