C’è un cambiamento nello sguardo sul corpo. Dopo anni di perfezione filtrata, emerge una nuova estetica: più vera, più libera, più umana. Le passerelle primavera/estate 2026 raccontano questa trasformazione.
Balenciaga e Loewe lavorano su volumi inusuali, proporzioni che non correggono il corpo ma lo interpretano. Allo stesso tempo, marchi come Khaite o Toteme propongono gonne e silhouette essenziali che valorizzano il corpo reale, senza artifici. Anche le texture diventano dichiarazione: frange, satin, trasparenze leggere. Il corpo non è più nascosto né idealizzato, ma attraversato dalla materia. Non si tratta di rinunciare alla bellezza, ma di ridefinirla: una bellezza meno uniforme, più complessa, più vera. Vestirsi, oggi, non è più correggersi, ma raccontarsi e accogliere le differenze.
