La generazione che ha smesso di uscire…

Il fenomeno Hikikomori tra cultura e psicologia

Il termine giapponese indica una condizione di isolamento volontario, spesso prolungato nel tempo, che coinvolge principalmente giovani e adolescenti. Il ruolo importante della famiglia e la scuola

Negli ultimi anni si sta sviluppando un fenomeno che preoccupa studiosi, genitori e professionisti della salute mentale: l’hikikomori. Questo termine, di origine giapponese (letteralmente “tirarsi indietro” o “stare in disparte”), indica una condizione di isolamento volontario, spesso prolungato nel tempo, che coinvolge principalmente giovani e adolescenti. La sua diffusione si è estesa dal Giappone a molti altri Paesi, tra i quali l’Italia. Secondo l’associazione “Hikikomori Italia”, la fase più grave del fenomeno – quella del ritiro totale e della rottura del rapporto con i genitori – coinvolge fino a 200.000 giovani italiani. Inoltre, vi sono altri circa 50.000-70.000 ragazzi nelle prime fasi del ritiro sociale, cioè nella fase chiamata “pre-hikikomori”, caratterizzata da una progressiva riduzione della socialità e dei rapporti scolastici. Un individuo è considerato hikikomori quando

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