Leigh Brackett, Traduzione di Catia Zoffoli,
Gaalad Edizioni, pp.100, euro 13,00
Pubblicata nel 1951 sulla rivista Startling Stories, questa intensa e sorprendente novella, tradotta in italiano per la prima volta, rivela il lato più introspettivo di Leigh Brackett, una delle voci più autorevoli della fantascienza americana. Abbandonando le sue celebri ambientazioni marziane e venusiane, Brackett ci conduce verso mondi più lontani, dove il mistero non risiede solo nello spazio, ma anche nei legami tra le persone. La donna di Altair esprime tutto il fascino e l’orrore della corsa allo spazio, denunciando i risvolti più drammatici del colonialismo e del patriarcato. Una piccola gemma che, attraverso una raffinata combinazione di tensione narrativa e suggestioni psicologiche, getta una luce sull’ignoto, non solo tra le galassie ma anche dentro l’animo umano.
