LA BRUTTEZZA AL SERVIZIO DELLA VIRTÙ

By Piergiorgio Severini
Pubblicato il 2 Dicembre 2013

Di brutto non ha molto nonostante un conflitto personale con la calvizie ma lui, che è il presidente del Club mondiale dei brutti, preferisce stare dalla parte di chi avvenente non è. Non perché abbia la vocazione del sindacalista ma in quanto – dice Giovanni Aluigi, riconfermato per il terzo anno consecutivo alla guida del sodalizio che ha sede a Piobbico, nell’alto pesarese – “il brutto ha sempre una carica interiore forte e genuina”. Una bellezza intima, insomma, che si ricava nel frequentarlo. Ingredienti che nel passato hanno contribuito alla clonazione del motto del club che dice: “La bruttezza è ’na virtù, la bellezza è schiavitù”. “Il problema, perché, – aggiunge Aluigi con uno sguardo di nostalgia che si può avere per le cose buone – di brutti se ne incontrano sempre meno per via del miglioramento della specie umana”.

Ma il migliore aspetto, unito alla cura della persona e al maquillage, potrebbe decretare nel tempo la scomparsa dell’istituzione che ha reso Piobbico famosa in Italia e all’estero? Al club, che conta oggi venticinque sedi sparse nel mondo e circa trentamila iscritti, non temono il venir meno della materia prima  in quanto, in modo costante, l’associazione si è saputa sempre adattare alle situazioni che si sono via via presentate. L’organizzazione, infatti, fondata nel 1879, era nata dall’esigenza di maritare le zitelle del paese e ha poi subito un’evoluzione con il mutare della società fino ad accogliere una visione più ampia del problema. E così sarà per il futuro, c’è da scommetterci.

Dal periodo post bellico lo scopo del club è stato quello di sminuire il culto della bellezza e dell’apparenza, ormai dominante nei tempi moderni, per ristabilire un giusto equilibrio di valori sociali e soprattutto per valorizzare l’uomo per quello che è. Un impegno che dura, come detto, da cinquant’anni attraverso campagne mediatiche e innumerevoli risultano le apparizioni dell’associazione in giornali, trasmissioni televisive e in tutto quanto fa informazione. Tra gli iscritti ci sono pure noti personaggi come Maurizio Costanzo, Pippo Franco, Paolo Bonolis, Piero Badaloni, Alessandro Cecchi Paone, Gerry Scotti, Maria Amelia Monti. Aderenti erano altresì gli scomparsi Giulio Andreotti e Mike Bongiorno.

Il rieletto presidente Aluigi ha 48 anni, sposato e padre di due figlie e nella vita è contitolare dell’azienda Nerone soffitti. È felice di essere stato riconfermato nella carica anche se è preoccupato per i molti impegni che lo attendono come la partecipazione a tante manifestazioni e trasmissioni tv. A gennaio scorso è venuta a Piobbico la troupe di Sereno variabile, la trasmissione di Raidue curata da Osvaldo Bevilacqua che si occupa di turismo nelle sue varie forme.

Un aspetto cui il primo inter pares tra i brutti tiene molto è quello di non far confondere la sua associazione con un’istituzione goliardica come potrebbe apparire a chi la giudica dall’esterno. La persona, nel club, è al centro dell’interesse e l’iscritto può servirsene, in certi casi, come agenzia matrimoniale. “Sarò felice – dice a proposito Giovanni Aluigi detto Gianni – se riuscirò ad aiutare qualche cuore solitario a trovare l’anima gemella perché la solitudine è il male peggiore per una persona”.

Lo statuto rivisitato risale al 1960 con l’intento, tuttora attuale, di fare uscire determinate persone dall’indifferenza e dall’anonimato là dove è stato evidenziato che l’aspetto fisico prevale sulle qualità intrinseche. Gli scopi dell’associazione si basano su tre punti cardine: sensibilizzare il cittadino ai problemi del brutto; aiutare il brutto a superare i complessi che possono condizionarlo; in casi particolari collaborare con il brutto per aiutarlo a scegliere l’anima gemella.

È stata fissata, infine, anche la giornata del riscatto dei brutti provenienti da tutte le parti del mondo che, ogni anno, si tiene a Piobbico la prima domenica di settembre nel corso della manifestazione dedicata al polentone alla carbonara, specialità della zona, cui si vorrebbe aggiungere, in collaborazione con l’Accademia italiana della cucina, l’umido di lumaca, anche questo prodotto tipico di Piobbico, come ha fatto presente Aluigi. Nella giornata del riscatto dei brutti, ritenuto un evento unico, si trovano  assieme alcuni fra gli abitanti meno belli del pianeta in un clima di divertimento e di ospitalità. Nel corso della giornata si procede alla consegna dei premi No-Bel e alla elezione del presidente mondiale del club perché “brutti si nasce ma presidente dei brutti si diventa”.

 

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