“Il ripristino della natura non è un lusso, ma gestione del rischio”, ricorda Thomas Elmqvist dell’Easac. Oggi l’Europa spende enormi risorse per fronteggiare inondazioni, siccità, incendi e danni alla salute. Riparare gli ecosistemi è necessario e conveniente: 150 miliardi di euro investiti generano benefici dieci volte maggiori.
Suoli, boschi, torbiere, zone umide, fiumi e mari sono fondamentali per stoccaggio del carbonio, regolazione idrica, biodiversità e sicurezza alimentare ed energetica. Ignorare il valore economico della natura significa commettere un grave errore strategico.
